La parabola del Samaritano è uno dei racconti più luminosi e insieme più inquieti del Vangelo. Narra un incontro mancato e un incontro compiuto: due uomini passano oltre, uno si ferma. È il mistero della compassione, ma anche della libertà umana davanti al dolore. Gesù non offre una teoria sull’amore, ma una scena concreta: un uomo ferito, un altro che si china, olio e vino versati, una locanda che accoglie. In questo intreccio di sguardi, di mani e di tempo speso, si rivela il volto stesso di Dio. Nel tema scelto per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato – «La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro» – Papa Leone XIV invita la Chiesa a ritrovare nella compassione la via della sua prossimità al mondo ferito. Non un’emozione passeggera, ma un modo di amare che si lascia ferire, che accoglie la fragilità dell’altro senza fuggirla.

La riflessione di Papa Leone XIV continua di seguito: 20260113-messaggio-giornata-malato_it

Per una riflessione teologica: GMM26_SchedaTeologica_A5_stampa