Vi è mai capitato si sentirvi come un criceto sulla ruota che corre, corre, corre senza fermarsi mai? Un criceto che, persino di notte, sogna i mille impegni del giorno dopo, della settimana dopo, del mese dopo e persino dell’anno dopo. Un criceto intento a incastrare incombenze e scadenze nell’arco delle 24 ore: lavoro, famiglia, figli, amici e così via.

Fermiamoci per qualche istante a riflettere sulle nostre giornate. Abbiamo fretta di raggiungere il luogo di lavoro o, visto il momento di crisi Covid-19, di presenziare all’ennesimo meeting virtuale oppure a quel webinar “imperdibile”, pensiamo ai figli, ai nonni… Corriamo a preparare la cena e a fare il bucato. E in tutta questa “maratona” cerchiamo di trovare anche il tempo per rispondere alle e-mail, pubblicare sui Social e dedicare la giusta attenzione ad almeno una decina di messaggi su Whatsapp. Siamo un po’ tutti sulla stessa barca o, meglio, sulla stessa ruota! La ruota dello stress.

Va da sé che ognuno di noi sperimenta quotidianamente il tanto temuto stress. Accade quando stiamo per affrontare un esame o un colloquio di lavoro, quando il computer non collabora e la connessione internet è davvero lenta, quando non abbiamo certezze rispetto al domani, quando il lavoro scarseggia o, al contrario, in tutte quelle situazioni in cui le richieste lavorative ci appaiono eccessive. In queste, ed altre occasioni, il corpo e la psiche si preparano a fornire una risposta immediata al cosiddetto “stressor” (la variabile che suscita stress): il respiro si fa più affannoso, il cuore batte più forte, la sudorazione è senza controllo. Quella appena descritta è la classica reazione acuta allo stress che certamente ci permette lì per lì di affrontare lo stressor, ma che, quando si mantiene viva e costante nel tempo, rischia di trasformarsi in una minaccia per noi e il nostro benessere (Mereta, 2020).

Nell’ultimo anno, il Covid-19 ha contribuito a ridefinire gli stili di vita e ha profondamente modificato la nostra percezione dello stress. Per una persona su tre e a tutte le età, la salute è diventata una delle prime cause di ansia emotiva. La paura di contrarre il Covid-19 crea notevole apprensione: temiamo di ammalarci o ancor di più che il virus possa colpire i nostri cari. Non manca, tra le tante preoccupazioni, anche quella per il lavoro, che affligge un italiano su quattro, a cui si aggiunge quella riguardante le limitazioni sociali, problema sentito soprattutto dai più giovani e dagli over 65.

La pandemia ci ha costretti in qualche modo a fermarci (almeno fisicamente) e ci ha messo di fronte ad un’altra condizione: la solitudine che, a sua volta, ci richiede implicitamente di affrontare problematiche che nel periodo pre-lockdown sono rimaste in secondo piano, nascoste dalla routine e dalla frenesia quotidiane.

Immaginiamo per un momento di essere veramente un piccolo criceto costretto a correre tutto il giorno sulla ruota, una ruota che a tratti può anche essere piacevole ma che, a ritmi più intensi, può farci soccombere.
E cosa succede quando la ruota continua a farci correre, sempre più velocemente, senza darci tregua?
Succede che ci ammaliamo. Si ammala il nostro corpo, ma anche la nostra mente.

Le problematiche fisiche e psicologiche associate allo stress sono davvero molte. Ricordiamone alcune: manifestazioni allergiche e/o dermatologiche (asma, orticaria, eczema, dermatiti, forfora); manifestazioni dolorose (mal di testa, mal di schiena, mal di stomaco, altri dolori localizzati); manifestazioni gastrointestinali (diarrea, nausea, vomito, difficoltà digestive, reflusso gastroesofageo, meteorismo, stitichezza); manifestazioni cardiovascolari (infarto, ipertensione, aterosclerosi); manifestazioni metaboliche (obesità, diabete di tipo II); manifestazioni legate al ritmo circadiano (disturbi del sonno), manifestazioni psichiche (disturbi dell’umore, disturbi d’ansia), etc.

Occorre pertanto prendere in mano la situazione e reagire. Ma cosa possiamo fare concretamente per combattere efficacemente lo stress? Parte della soluzione è da ricercare nello stile di vita. Studi scientifici da tempo convergono sul fatto che il cosiddetto “healthy lifestyle” (ciò che mangiamo e come viviamo) possa influenzare la nostra capacità di controllo dello stress (Scott, 2020). Ora più che mai, imparare a mettere in pratica uno stile di vita sano porta numerosi benefici: sonno e alimentazione corretta, sono tra quelli più diffusi per prenderci cura di noi. Seguono sport e il prendersi del tempo per dedicarsi alle proprie attività preferite, stare da soli oppure in compagnia dei propri affetti (sempre rispettando la giusta distanza sociale) o, ancora, a contatto con la natura. Un’altra attività di grande aiuto è leggere un buon libro. La lettura impone al nostro cervello di rallentare il ritmo, di produrre immagini diverse da quelle che vediamo proiettate sugli schermi di smartphone e PC. È un suggerimento utile soprattutto per chi lavora in smart working. Condizione quest’ultima che, se da un lato permette di stare seduti in piena comodità (magari anche in pigiama) nelle nostre case, dall’altro lato non frena di certo il flusso dei pensieri: la nostra testa corre spesso più velocemente di quando eravamo in ufficio, perché in questo periodo di crisi siamo diventati tutti, ahinoi, un po’ più “multitasking”.

Scegliere come impiegare il proprio tempo, per fronteggiare lo stress in generale, ma anche quello legato specificatamente alla pandemia in corso, significa impegnarsi in quelle attività che ci permettono di dare a noi stessi quella spinta in più per reagire, anche emotivamente, a questo periodo di crisi. Una crisi, ormai lo sappiamo, non soltanto sanitaria e economica, ma anche e soprattutto psicologica.

Di Adina Madalina Cosa e Marija Gostimir

 

Bibliografia
Mereta, F. (2020, 11 24). Take care. Prenditi cura di te. Tratto da Di lei. Take care: https://dilei.it/salute/stress-da-covid-19-come-riconoscerlo-e-affrontarlo/798538/
Scott, E. (2020). Healthy Lifestyle Habits for Stress Relief. Stress Management.